Fatture e Corrispettivi è il portale dell’Agenzia delle Entrate che raccoglie servizi per gestire fatture e corrispettivi. Se vendi online, puoi usarlo per orientarti nelle operazioni di fatturazione elettronica, tenendo presente che gli obblighi cambiano in base al tipo di cliente e di transazione.
Il primo passaggio è distinguere una vendita a un consumatore finale da una vendita a un’altra impresa. Per le vendite B2B la fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio è obbligatoria; nelle vendite B2C, invece, fattura o scontrino elettronico non sono obbligatori salvo richiesta del cliente. I corrispettivi giornalieri seguono un adempimento distinto.
Fatture e Corrispettivi è l’area online dell’Agenzia delle Entrate dedicata ai servizi relativi a fatture e corrispettivi. Il portale riunisce attività che riguardano documenti fiscali diversi, perciò non tutte le funzioni sono pertinenti a ogni vendita e-commerce. Prima di iniziare, chiarisci quale operazione devi gestire e quale obbligo si applica al tuo caso.
La dicitura agenzia delle entrate fattura e corrispettivi può far pensare a un’unica procedura. In realtà, la fatturazione elettronica e la registrazione dei corrispettivi non sono la stessa cosa. Il portale offre servizi per entrambe, ma il loro utilizzo dipende dalla natura della vendita e dalla documentazione richiesta.
Per un negozio online, il portale è un punto di accesso ai servizi dell’Agenzia, non un sostituto della verifica contabile delle singole operazioni. Le indicazioni sulle schermate e sui percorsi possono cambiare: quando devi completare un invio, fai riferimento alle istruzioni ufficiali disponibili nel servizio che stai usando.
La distinzione che orienta la gestione è quella tra vendite B2B, rivolte a imprese o professionisti, e vendite B2C, rivolte a consumatori finali. Conta anche la tipologia della transazione: non basta sapere che l’ordine arriva da un sito o da un marketplace per determinare quale documento emettere.
| Tipo di vendita | Indicazione generale | Come orientarsi nel portale |
|---|---|---|
| B2B | La fattura elettronica tramite SdI è obbligatoria. | Individua il servizio di fatturazione elettronica e verifica i dati necessari per l’operazione. |
| B2C | Fattura o scontrino elettronico non sono obbligatori, salvo richiesta specifica del cliente. | Valuta se è stata richiesta fattura e gestisci separatamente l’annotazione dei corrispettivi. |
| Corrispettivi | Devono essere annotati giornalmente nell’apposito registro ai fini della liquidazione IVA. | Considera questa attività come distinta dalla fatturazione elettronica. |
La tabella riassume gli orientamenti generali, non sostituisce l’esame della singola operazione. Se ricevi ordini da più canali, conserva le informazioni che ti consentono di riconoscere il cliente e la natura della vendita. Questo controllo preliminare riduce il rischio di avviare una procedura non adatta al documento che devi gestire.
Una volta identificato l’adempimento, accedi al portale istituzionale e seleziona l’area coerente con la tua necessità. Se devi lavorare su una fattura, cerca i servizi dedicati alla fatturazione elettronica. Se devi gestire i corrispettivi, non dare per scontato che la stessa procedura della fattura sia applicabile anche a quell’attività.
Prima di inserire o verificare dati, tieni a portata di mano le informazioni dell’ordine, del cliente e della vendita. Per chi vende online, questi elementi possono arrivare da un sito proprietario, da un marketplace o da un gestionale. Verificarli prima di operare sul portale aiuta a mantenere coerenti l’ordine e il documento fiscale collegato.
Non affidarti solo al nome di un pulsante o a una schermata vista in precedenza. Le voci disponibili e le istruzioni possono essere aggiornate dall’Agenzia. Segui le indicazioni mostrate nel servizio al momento dell’operazione e controlla che la procedura scelta corrisponda al documento che devi emettere o gestire.
Per una vendita B2B, il riferimento è la fattura elettronica trasmessa tramite il Sistema di Interscambio. La fatturazione elettronica Agenzia delle Entrate può essere gestita attraverso i servizi messi a disposizione nel portale. Prima di procedere, verifica che l’operazione richieda effettivamente una fattura e che i dati disponibili siano quelli corretti per il cliente.
Questa sequenza descrive il flusso generale, non i campi di una fattura né le regole applicabili a tutte le casistiche. Il servizio va usato con attenzione: correggere un documento dopo l’invio può richiedere passaggi diversi dalla sua compilazione iniziale. Se gestisci molte vendite, predisponi una procedura interna per associare fattura, cliente e ordine senza confonderli.
Per approfondire le regole che riguardano i documenti nelle vendite online, consulta la guida MarketRock su fatturazione e-commerce e marketplace. Il portale aiuta a operare sui servizi dell’Agenzia, mentre l’inquadramento dell’obbligo dipende dalla vendita concreta.
Nelle vendite a consumatori finali, sia nell’e-commerce diretto sia in quello indiretto, l’emissione di fattura o scontrino elettronico non è obbligatoria salvo una richiesta specifica del cliente. Questo non significa che la vendita possa essere ignorata ai fini contabili: i corrispettivi devono essere annotati giornalmente nell’apposito registro per la liquidazione IVA.
Questa annotazione non va confusa con la fatturazione elettronica tramite SdI. Il tema dei corrispettivi telematici riguarda un adempimento diverso e non coincide con l’emissione di una fattura per un ordine online. Se il cliente B2C chiede la fattura, valuta la richiesta e gestisci il documento secondo le regole applicabili alla vendita.
Nel portale puoi incontrare servizi riferiti sia alle fatture sia ai corrispettivi, ma la presenza di entrambe le aree non le rende intercambiabili. Seleziona il servizio solo dopo aver identificato cosa devi fare. Per un negozio che vende su più canali, è utile registrare con chiarezza quali ordini hanno generato una fattura e quali rientrano nella gestione dei corrispettivi.
Quando gli ordini arrivano da più marketplace, il lavoro non si limita all’accesso al portale. Devi riuscire a collegare ogni documento alla vendita corretta e a verificare che le informazioni provenienti dai diversi canali siano coerenti. Un flusso ordinato parte dai dati dell’ordine, distingue la tipologia di cliente e arriva alla registrazione o alla fattura pertinente.
Una procedura interna condivisa tra chi gestisce gli ordini e chi segue la contabilità limita le verifiche ripetute e le associazioni errate. Se le regole della tua attività non sono chiare, i casi specifici vanno verificati con il commercialista o con l’ente competente.
MarketRock coordina ordini, inventario e catalogo sui marketplace, oltre a gestire spedizioni, fatturazione, sincronizzazione delle giacenze e analisi di dati e margini. Si integra con gestionali ed ERP. Queste funzioni aiutano a mantenere collegati i processi operativi che precedono e accompagnano la gestione degli ordini, mentre gli obblighi fiscali e l’uso del portale restano da inquadrare in base alla singola vendita. Per conoscere la piattaforma visita MarketRock oppure approfondisci l’automazione di ordini e spedizioni dei marketplace.
Il portale raccoglie servizi per gestire fatture e corrispettivi. Gli obblighi dipendono dalla tipologia di cliente e di transazione, non dal semplice fatto di vendere online.
No. Per le vendite a consumatori finali fattura o scontrino elettronico non sono obbligatori, salvo richiesta specifica del cliente. I corrispettivi devono comunque essere annotati giornalmente nell’apposito registro.
Sì. Per le vendite B2B l’emissione della fattura elettronica tramite SdI è obbligatoria. Puoi accedere ai servizi di fatturazione dal portale Fatture e Corrispettivi.
No. La fatturazione elettronica B2B e l’annotazione dei corrispettivi sono attività distinte. Nel portale possono esserci servizi dedicati a entrambe, ma occorre scegliere quello pertinente all’adempimento.