Dimenticate i grandi budget pubblicitari e le campagne creative astratte. Per capire cos'è il growth hacking, dobbiamo pensare a un incrocio tra un esperto di marketing, un analista di dati e un ingegnere informatico. Il termine, coniato da Sean Ellis nel 2010, descrive un processo di sperimentazione rapida sui canali di marketing e sullo sviluppo del prodotto con un unico obiettivo: la crescita.
Se il marketing tradizionale spesso si ferma alla "brand awareness" (far conoscere il marchio), il growth hacking marketing entra nelle pieghe del prodotto stesso. Il Growth Hacker non si chiede solo come portare persone sul sito, ma come modificare il prodotto affinché ogni nuovo utente ne porti altri due. È la ricerca dell'efficienza massima attraverso il minor dispendio di risorse possibile.
Per capire cosa si intende per growth hacking, bisogna padroneggiare il framework AARRR, noto come "il funnel dei pirati" per via del suo acronimo. Questa struttura analizza l'intero percorso dell'utente:
A differenza del marketing classico, il growth hacking cos'è se non l'ossessione per ognuna di queste fasi, con test continui per migliorare le percentuali di conversione tra uno step e l'altro.
La storia del growth hacking italiano e internazionale è piena di aneddoti leggendari. Uno dei più famosi riguarda Airbnb. All'inizio, per crescere, utilizzarono un "hack" tecnico: permisero a chi pubblicava un annuncio su Airbnb di postarlo automaticamente anche su Craigslist (un sito di annunci popolarissimo ma tecnologicamente datato). Questo permise ad Airbnb di attingere a milioni di utenti gratuitamente.
Un altro esempio storico è Hotmail: alla fine di ogni email inviata, aggiunsero la frase "P.S: I love you. Get your free e-mail at Hotmail". In pochi mesi, raggiunsero milioni di utenti senza spendere un dollaro in pubblicità tradizionale. Questi non sono colpi di fortuna, ma growth hacker marketing allo stato puro.
Spesso si confondono le due figure, ma la spiegazione del growth hacking risiede nelle priorità. Mentre un marketer tradizionale può avere obiettivi legati alla coerenza del brand o al posizionamento, il Growth Hacker si focalizza esclusivamente sul "North Star Metric", ovvero l'unica metrica che conta davvero per la crescita (ad esempio, il numero di messaggi inviati su Slack o il numero di notti prenotate su Airbnb).
Le competenze richieste sono ibride. Un esperto di hacking marketing deve masticare un po' di codice, saper leggere i database e avere un'intuizione psicologica fuori dal comune. Non si aspetta la fine di una campagna per analizzare i risultati: agisce in tempo reale, chiudendo ciò che non funziona e raddoppiando il budget su ciò che performa.
Non serve essere una startup della Silicon Valley per applicare questi principi. Ecco come puoi iniziare:
Il growth hacking funziona perché trasforma il fallimento in apprendimento rapido. Ogni test fallito è un'informazione preziosa che ti avvicina alla soluzione vincente.
In sintesi, la definizione growth hacking moderna ci insegna che la crescita non è un evento fortuito o il risultato di un singolo spot televisivo. È un processo rigoroso, fatto di piccoli passi costanti, analisi maniacale e una profonda curiosità verso il comportamento degli utenti.
Vuoi Accelerare La Crescita Del Tuo E-commerce?Il Growth Hacking richiede agilità e la capacità di testare nuovi canali e mercati in tempi record. Se la tua infrastruttura tecnologica è lenta o rigida, non potrai mai scalare come un vero Growth Hacker. Hai bisogno di strumenti che automatizzino i processi ripetitivi per lasciarti il tempo di sperimentare.
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