Il PPWR è il regolamento europeo sugli imballaggi che introduce nuove regole per ridurne l’impatto ambientale, comprese quelle usate per spedire gli ordini ecommerce. Per chi vende online, il cambiamento più diretto riguarda lo spazio vuoto negli imballaggi da trasporto: dal 1° gennaio 2030 non potrà superare il 50%.
Il regolamento UE 2025/40 entrerà in vigore il 12 agosto 2026 e prevede anche requisiti futuri su riciclabilità, etichettatura armonizzata e Responsabilità Estesa del Produttore. Prepararsi significa conoscere i materiali e i formati utilizzati, valutare le scatole impiegate per le spedizioni e verificare gli obblighi nei paesi in cui vendi.
PPWR è l’acronimo di Packaging and Packaging Waste Regulation, il regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. La norma disciplina l’impatto ambientale degli imballaggi lungo il loro ciclo di vita e comprende quelli impiegati per la vendita online e il trasporto delle merci.
Per un ecommerce, l’imballaggio non è soltanto la confezione del prodotto. Rientrano nella gestione quotidiana anche la scatola esterna, i materiali usati per proteggere il contenuto e le confezioni che accompagnano gli ordini spediti ai clienti. Il PPWR porta quindi l’attenzione sulle scelte di confezionamento e sui processi che determinano quale imballaggio viene riempito e inviato.
Il regolamento si applica a livello europeo. Questo lo distingue dalle disposizioni nazionali sull’etichettatura ambientale: le due materie sono collegate al tema degli imballaggi, ma non coincidono. Per approfondire le scelte pratiche di confezionamento puoi consultare la guida su come imballare i prodotti ecommerce in modo sicuro.
La novità da mettere in agenda riguarda il rapporto tra il volume della scatola da trasporto e lo spazio che resta vuoto dopo aver inserito il contenuto. Dal 1° gennaio 2030 il volume vuoto non potrà superare il 50% dell’imballaggio da trasporto. L’obbligo ricade sull’operatore che riempie la scatola, un dettaglio rilevante per chi prepara e spedisce direttamente gli ordini.
La stessa responsabilità può riguardare l’organizzazione che effettua materialmente il confezionamento, a seconda di come è strutturata la filiera. Se la preparazione degli ordini è affidata a un fornitore logistico, è opportuno chiarire chi riempie l’imballaggio e come vengono gestite le scelte di formato. Il fatto che la vendita avvenga su un marketplace non elimina la necessità di capire chi svolge questa attività.
Il PPWR prevede anche sviluppi successivi relativi alla riciclabilità e a un’etichettatura armonizzata. Sono aspetti distinti dal limite sullo spazio vuoto e richiedono di seguire le indicazioni europee man mano che i requisiti diventano applicabili. Le date indicate per questi ambiti sono riportate nella tabella seguente.
Il limite del 50% non significa che ogni scatola debba essere riempita con materiale di riempimento. Il riferimento è allo spazio vuoto nell’imballaggio da trasporto. Per chi prepara ordini, la misura invita a verificare se il contenitore scelto è proporzionato al contenuto e se esistono formati più adatti alle combinazioni di prodotti vendute.
Una scatola sovradimensionata può derivare da un assortimento ampio, da confezioni prodotto di misure diverse o da regole di imballaggio applicate in modo uniforme a ordini molto differenti. Conviene quindi partire dai dati degli ordini e osservare quali prodotti, singoli o combinati, vengono spediti più spesso. In questo modo la revisione dei formati si basa sui flussi reali, non su una valutazione astratta del packaging.
Il regolamento attribuisce la responsabilità all’operatore che riempie la scatola. Perciò, se più persone o aziende intervengono tra vendita, preparazione e spedizione, è utile definire le responsabilità operative. Le specifiche tecniche e le modalità di verifica dovranno essere controllate sulla base degli atti e delle indicazioni ufficiali applicabili.
Il limite allo spazio vuoto è un tema concreto per le spedizioni ecommerce, ma non esaurisce il PPWR. Il regolamento introduce anche requisiti che riguardano la riciclabilità degli imballaggi e un sistema di etichettatura armonizzato. Prevede poi obblighi collegati alla Responsabilità Estesa del Produttore, spesso indicata con la sigla EPR.
| Ambito | Che cosa considerare | Riferimento temporale |
|---|---|---|
| Spazio vuoto | Il vuoto negli imballaggi da trasporto non deve superare il 50%. La responsabilità è dell’operatore che riempie la scatola. | Dal 1° gennaio 2030 |
| Riciclabilità | Il regolamento prevede requisiti futuri da considerare nella scelta e nella valutazione degli imballaggi. | Requisiti previsti dal 2030 |
| Etichettatura armonizzata | È previsto un quadro comune europeo per le etichette degli imballaggi. | Requisiti previsti dal 2028 |
| Responsabilità Estesa del Produttore | Verificare gli obblighi di registrazione applicabili nei paesi di destinazione. | Da controllare in base al paese e alle disposizioni applicabili |
Le indicazioni sulle date sono un riferimento per pianificare, non sostituiscono la verifica dei requisiti dettagliati. Le regole operative possono dipendere dalle disposizioni applicabili e dal ruolo svolto nella filiera. Per le vendite transfrontaliere, la verifica dell’EPR va fatta paese per paese: non dare per scontato che una registrazione effettuata in un mercato copra automaticamente anche gli altri.
Una prima attività utile è censire gli imballaggi effettivamente impiegati. Per ogni formato, registra il tipo di scatola o confezione, i materiali presenti e gli ordini per cui viene usato. Se acquisti il packaging da fornitori diversi, raccogli le informazioni disponibili e conserva riferimenti chiari per collegare i materiali ai formati utilizzati.
Il passaggio successivo è confrontare dimensioni delle scatole e tipologie di ordine. Puoi individuare gli articoli che vengono spediti spesso insieme, le confezioni che richiedono più protezione e i casi in cui il formato standard lascia molto spazio libero. L’obiettivo è valutare formati adeguati ai contenuti e mantenere la protezione necessaria durante il trasporto, senza scegliere scatole più grandi per abitudine.
Per rendere l’analisi ripetibile, collega le informazioni sugli imballaggi ai processi di preparazione degli ordini. Se cambiano catalogo, assortimento o modalità di spedizione, anche i formati più usati possono variare. Una revisione periodica aiuta a mantenere aggiornato il censimento e a individuare tempestivamente le scatole da rivalutare.
MarketRock coordina gli ordini ecommerce e le spedizioni con i corrieri da un unico pannello. Questo può aiutare il team a seguire i flussi di evasione mentre censisce i formati usati e definisce chi prepara gli imballaggi. La piattaforma non sostituisce la verifica dei requisiti PPWR, né determina la conformità di una scatola: le valutazioni sui materiali e sullo spazio vuoto restano legate ai processi di confezionamento. Puoi approfondire la gestione delle spedizioni da un unico pannello e consultare la home di MarketRock per conoscere la piattaforma.
Il regolamento UE 2025/40 entrerà in vigore il 12 agosto 2026. I singoli requisiti possono avere date di applicazione successive, come quelle indicate per spazio vuoto, riciclabilità ed etichettatura armonizzata.
Dal 1° gennaio 2030 lo spazio vuoto negli imballaggi da trasporto non potrà superare il 50%. La responsabilità ricade sull’operatore che riempie la scatola.
Sì, il regolamento riguarda gli imballaggi, inclusi quelli usati per l’ecommerce. Chi vende tramite marketplace dovrebbe identificare chi prepara e riempie gli imballaggi e verificare gli obblighi pertinenti.
Controlla gli obblighi EPR e le eventuali registrazioni richieste nei paesi di destinazione, oltre alle indicazioni ufficiali sui requisiti applicabili. Per i casi specifici, verifica con il commercialista o con l’ente competente.