Gli Amazon Stores sono vetrine gratuite all’interno di Amazon, personalizzabili con pagine, immagini, testi e prodotti del brand. Per una PMI rappresentano uno spazio in cui raccontare l’offerta e accompagnare il cliente tra le diverse categorie, senza uscire dal marketplace. Non sostituiscono le schede prodotto né il sito ecommerce: le affiancano, offrendo un punto di accesso organizzato al catalogo.
Una Store è una pagina multipagina costruita con lo Store Builder di Amazon, uno strumento visuale che permette di comporre i contenuti attraverso modelli e riquadri, senza scrivere codice. Il brand può creare una pagina principale e aggiungere sezioni dedicate a categorie, collezioni, occasioni d’uso o novità. All’interno si possono inserire immagini, testi, video e prodotti, secondo le funzionalità disponibili nell’account e nel marketplace di riferimento.
Il cliente può raggiungere la vetrina da una pagina prodotto, dagli spazi del brand su Amazon, da una campagna pubblicitaria o da un link condiviso sui canali aziendali. Da lì visita le pagine e seleziona un prodotto: l’acquisto si conclude nella relativa scheda, seguendo il normale processo di Amazon. La Store non è quindi un sito indipendente e non gestisce un carrello separato.
La creazione della vetrina non prevede, in genere, un costo di pubblicazione. Le campagne pubblicitarie che eventualmente indirizzano traffico allo Store hanno invece costi distinti e dipendono dal tipo di campagna e dalle impostazioni scelte.
L’accesso è legato allo status dell’account e del brand: in genere possono usare lo strumento i venditori con un marchio idoneo e iscritto al Brand Registry, oltre ai vendor ammessi. Requisiti e disponibilità possono variare in base al paese, al tipo di account e alle regole aggiornate di Amazon. Prima di pianificare il progetto, conviene quindi controllare le opzioni presenti in Seller Central o Vendor Central e verificare lo stato del marchio.
Per capire come funziona l’iscrizione, puoi consultare la guida al Brand Registry di Amazon e ai suoi requisiti. L’idoneità alla vetrina non va confusa con l’approvazione dei singoli contenuti: Amazon esamina le Store prima della pubblicazione e può chiedere modifiche se immagini, testi o altri elementi non rispettano le proprie regole.
Prima di aprire lo Store Builder, chiarisci quale percorso vuoi offrire al cliente. Una vetrina efficace non è un catalogo riversato su una pagina: aiuta a capire cosa vende il brand, quali prodotti rispondono a esigenze diverse e come orientarsi tra le alternative. La struttura dipende dall’ampiezza dell’assortimento, ma può partire da una pagina principale e da poche sezioni con nomi immediati.
Per esempio, un marchio di articoli per la cura della casa potrebbe organizzare la navigazione per ambiente, come cucina e bagno, oppure per bisogno, come pulizia quotidiana e trattamenti specifici. Un brand di accessori per animali potrebbe invece distinguere cane e gatto, poi creare pagine per passeggiata, alimentazione e riposo. La scelta migliore è quella che corrisponde alle domande che i clienti pongono prima dell’acquisto, non necessariamente alla struttura interna del magazzino.
Per ogni pagina, prepara contenuti coerenti con le schede prodotto e con le immagini del brand. Una buona gerarchia può includere:
Controlla l’anteprima nei diversi formati disponibili: un’immagine che funziona su desktop può risultare poco chiara su un dispositivo mobile. Anche testi inseriti dentro le immagini possono diventare difficili da leggere se sono piccoli o troppo numerosi.
Immaginiamo un’impresa italiana che vende caffè, macchine domestiche e accessori. Una pagina iniziale può presentare brevemente il marchio e rimandare a tre percorsi: caffè, macchine e manutenzione. La sezione dedicata alle macchine può aiutare a confrontare i modelli per caratteristiche d’uso, mentre quella sul caffè può organizzare le miscele secondo profilo e formato, se queste informazioni sono disponibili e aggiornate nelle schede.
La pagina degli accessori può poi raccogliere filtri, contenitori o prodotti per la pulizia, con link alle relative schede. Se una macchina non è disponibile, la Store non dovrebbe indirizzare il visitatore verso contenuti che generano un percorso interrotto: la selezione dei prodotti va rivista con regolarità. Le informazioni commerciali decisive, come prezzo, disponibilità e caratteristiche, devono restare corrette soprattutto nelle schede, dove il cliente valuta e acquista il singolo articolo.
Lo stesso principio vale per un catalogo stagionale: una pagina dedicata alle idee regalo può facilitare la scoperta, ma deve essere aggiornata quando cambiano assortimento e disponibilità. La vetrina funziona meglio come mappa dell’offerta che come raccolta di campagne passate.
Una Store può ricevere visite da percorsi interni ad Amazon e da attività esterne. Se l’account è idoneo, alcune campagne Amazon Ads possono indirizzare gli utenti alla vetrina o a una sua pagina specifica. Il link può inoltre essere condiviso sul sito, nelle comunicazioni del brand o sui canali social, rispettando le regole applicabili a ciascun canale. Non è però sufficiente pubblicare una Store per ottenere automaticamente visibilità: servono traffico pertinente e contenuti che corrispondano alle aspettative di chi arriva.
Amazon mette a disposizione dati di performance della Store, con indicatori che possono includere visite, visualizzazioni di pagina e vendite attribuite secondo le definizioni della piattaforma. Le metriche e le finestre di attribuzione possono cambiare: prima di confrontare periodi o campagne, consulta le definizioni aggiornate nell’account. Un aumento delle visite, da solo, non dimostra che la vetrina stia contribuendo agli obiettivi commerciali.
Per una lettura utile, osserva insieme il traffico e le azioni successive. Se una pagina riceve visite ma genera poco interesse per i prodotti, verifica che la selezione sia pertinente, che le immagini siano chiare e che la navigazione porti alle schede giuste. Se una campagna porta utenti su una pagina generica, prova a indirizzarli a una sezione più vicina al prodotto promosso. Cambia pochi elementi per volta e annota quando li modifichi, così da interpretare meglio i risultati.
La vetrina è una componente della presenza su Amazon, ma non risolve da sola la gestione quotidiana di ordini e disponibilità. Se vendi su più canali, mantenere allineati catalogo, stock e processi operativi è importante per evitare discrepanze tra ciò che il cliente vede e ciò che l’azienda può effettivamente evadere. Anche la scelta del modello logistico incide sulla gestione degli ordini: una panoramica su come funziona Amazon FBA e quali aspetti valutare può aiutarti a confrontare le opzioni, verificando condizioni e costi aggiornati per il tuo caso.
MarketRock supporta le imprese nella gestione delle attività ecommerce e delle integrazioni con i marketplace. Per valutare i flussi collegati alla logistica Amazon, puoi approfondire il software per Amazon FBA e scoprire le soluzioni disponibili sulla home di MarketRock. La scelta degli strumenti dipende dai canali, dai processi e dall’organizzazione dell’azienda.
La creazione della vetrina non comporta in genere un costo di pubblicazione. Le eventuali campagne pubblicitarie sono attività separate e possono avere costi propri.
No. Lo Store Builder consente di comporre le pagine con modelli e riquadri. Occorre comunque preparare contenuti e immagini conformi alle regole di Amazon.
No. Aiuta a presentare e organizzare il brand; le schede prodotto restano il riferimento per i dettagli del singolo articolo e per completare l’acquisto.