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Configurare il negozio per vendere su Facebook

Come configurare il tuo negozio per vendere su Facebook: Shop, catalogo, pagamenti e impostazioni per iniziare a vendere subito.

Configurare il negozio per vendere su Facebook

Configurare il negozio è fondamentale per creare una pagina eCommerce per permettere ai tuoi contatti facebook di compiere l'acquisto dei tuoi prodotti. Per farlo, segui i passaggi.

Che cos'è il negozio e perché serve

Quando vendi attraverso Facebook e Instagram, il social mostra il prodotto ma l'acquisto si conclude su una pagina di checkout che è tua. Il negozio è quella pagina: raccoglie identità visiva, informazioni legali e condizioni di vendita, ed è ciò che trasforma un contenuto social in una transazione vera.

È anche il punto in cui si gioca gran parte della fiducia. L'acquirente arriva da un contesto informale e in pochi secondi decide se sta comprando da un'azienda seria: nome coerente, logo, dati aziendali visibili. Per questo vale la pena compilare bene anche i campi indicati come non obbligatori.

La procedura passo per passo

Fare la login su Marketrock.

Andare su Impostazioni > Impostazioni OnePageCheckout > Impostazioni Negozio

 

impostazione opc

 

impostazione opc 2

Una volta selezionato, compilare i campi

 

impostazione negozio opc

Nome dei negozio

Abilitato: spuntare per attivare

Logo: inserire il logo del negozio (non obbligatorio)

Fav icon: inserire una immagine preferita (non obbligatorio)

Informazioni legali: inserire i dati dell'azienda 

SALVA

Una volta salvate le impostazioni, avrai configurato il tuo negozio. La one page checkout del tuo negozio si presenterà all'incirca in questo modo:

 

Immagine

Come compilare i campi: cosa conviene sapere

Ogni campo ha un effetto pratico che non è sempre evidente dal nome.

  • Nome del negozio. Usa lo stesso nome con cui ti presenti sui social. Una discrepanza tra la pagina da cui il cliente arriva e l'intestazione del checkout è una delle cause più banali di abbandono del carrello.
  • Abilitato. Finché la casella non è spuntata il negozio non è attivo: è la voce che si dimentica più spesso, e produce il classico "ho configurato tutto ma non funziona".
  • Logo. Formalmente facoltativo, di fatto necessario. Un checkout senza logo sembra una pagina generica e riduce la fiducia proprio nel momento in cui il cliente inserisce i propri dati.
  • Fav icon. È l'icona che compare nella scheda del browser. Dettaglio minimo, ma contribuisce all'impressione di un negozio curato.
  • Informazioni legali. Qui vanno i dati dell'azienda: ragione sociale, sede, partita IVA e riferimenti di contatto. Non è solo una formalità — per la vendita a distanza a consumatori queste informazioni devono essere accessibili, e la loro assenza è anche un segnale negativo per l'acquirente.

Cosa configurare subito dopo

Il negozio da solo non basta a vendere: definisce l'identità, non le condizioni. Prima di aprire le vendite vanno completati due passaggi collegati:

  • I modelli di spedizione, con nazioni servite, costi e tempi dichiarati.
  • Le regole di reso, con tempi e modalità di recesso.

Sono le informazioni che l'acquirente legge prima di confermare l'ordine e rilegge quando qualcosa non va come previsto: tenerle precise riduce sensibilmente le contestazioni.

Il checkout in una pagina sola: perché è impostato così

La pagina che il cliente vede è una one page checkout: dati di consegna, riepilogo dell'ordine e pagamento stanno tutti nella stessa schermata, senza passaggi intermedi. Non è una semplificazione grafica, è una scelta che risponde a un comportamento preciso: chi arriva da un social ha un'attenzione breve e sta comprando spesso da smartphone. Ogni schermata aggiuntiva tra il clic e la conferma dell'ordine è un punto in cui una parte degli acquirenti si ferma.

La conseguenza pratica è che quel poco spazio va usato bene. Il nome del negozio e il logo devono dire subito da chi si sta comprando, il riepilogo deve mostrare senza ambiguità cosa si sta acquistando e a quanto, e le informazioni legali devono essere raggiungibili senza uscire dal flusso. È il motivo per cui campi apparentemente estetici hanno un effetto misurabile sul tasso di conversione.

Prova il negozio prima di aprirlo al pubblico

Prima di collegare la vetrina e iniziare a promuovere i prodotti, conviene aprire la pagina di checkout e guardarla come la vedrebbe un cliente, possibilmente da telefono. Le domande da farsi sono poche: si capisce chi vende? il logo si vede correttamente? i dati aziendali sono completi? il riepilogo dell'ordine è leggibile su schermo piccolo? Cinque minuti di controllo a questo punto evitano di scoprire un problema quando gli ordini stanno già arrivando.

Errori frequenti in questa fase

  • Dimenticare la spunta "Abilitato": il negozio resta configurato ma inattivo.
  • Non salvare prima di cambiare sezione: le modifiche vanno perse senza avviso evidente.
  • Lasciare vuote le informazioni legali, che sono richieste nella vendita a distanza e rassicurano il cliente.
  • Caricare un logo di bassa qualità o in formato inadatto: in un checkout si nota più che altrove.

Domande frequenti

Dove si trovano le impostazioni del negozio? In Marketrock, sotto Impostazioni > Impostazioni OnePageCheckout > Impostazioni Negozio.

Logo e fav icon sono obbligatori? Formalmente no, ma incidono sulla fiducia del cliente nel momento del pagamento: conviene inserirli.

Ho compilato tutto ma il negozio non funziona: perché? Verifica di aver spuntato la casella "Abilitato" e di aver salvato.

Cosa devo configurare dopo il negozio? I modelli di spedizione e le regole di reso, che definiscono le condizioni mostrate all'acquirente.

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