Il catalogo è il cuore della vendita sui social: è la fonte da cui la vetrina, i post taggabili e le campagne pubblicitarie prendono immagini, prezzi e disponibilità. Vediamo come costruirlo e cosa succede una volta collegato l'account.
Prima di tutto: i prodotti devono esistere in Marketrock
Per creare il catalogo di prodotti, dovrai prima avere i prodotti su Marketrock.
I prodotti su Marketrock possono essere creati:
La scelta tra i due metodi dipende dai numeri. L'inserimento manuale ha senso per assortimenti piccoli o per aggiungere pochi articoli a un catalogo già avviato. Il file CSV è la strada obbligata quando i prodotti sono centinaia o quando la fonte è un gestionale: si imposta una volta e da lì in avanti il catalogo si alimenta da solo.
Come avviene la sincronizzazione
Una volta collegato l'account Facebook, ad un orario prestabilito da Facebook avverrà la sincronizzazione del catalogo. I prodotti su Facebook li ritroverai all'interno dei tuoi cataloghi nel business manager (businessmanager.facebook.com). Marketrock invierà in automatico aggiornamenti di prezzo e quantità per i tuoi prodotti online.
Due dettagli che conviene tenere a mente. Il primo: la sincronizzazione non è immediata ma segue le tempistiche decise da Facebook, quindi una modifica fatta adesso non compare in vetrina nello stesso momento. Il secondo: gli aggiornamenti automatici riguardano prezzo e quantità, cioè i dati che cambiano di continuo e che è impensabile mantenere a mano su due sistemi.
Quali dati preparare per una vetrina che funziona
Un catalogo tecnicamente valido non è ancora un catalogo che vende. Su un canale visivo come Facebook e Instagram alcuni campi pesano più di altri:
- Le immagini. Sono il prodotto, di fatto. Foto nitide, soggetto ben visibile, formato coerente tra gli articoli: un catalogo con immagini disomogenee rende la vetrina disordinata anche quando i prodotti sono buoni.
- Il titolo. Deve essere leggibile da una persona, non un codice interno. Su un social il titolo si legge di sfuggita, quindi va dritto al punto.
- La descrizione. Poche righe che rispondano alle domande pratiche: cos'è, per chi, misure o caratteristiche rilevanti.
- Il prezzo. Deve essere quello reale e comprensivo di quanto il cliente si aspetta di pagare per il prodotto.
- La disponibilità. È il dato che protegge dall'oversell, perché la stessa giacenza alimenta gli altri canali collegati.
Cosa pubblicare e cosa no
Portare l'intero assortimento sui social raramente è la scelta migliore. La vetrina funziona meglio quando è selezionata: prodotti che si spiegano da soli in una fotografia, con un prezzo adatto all'acquisto d'impulso e una disponibilità stabile. Gli articoli molto tecnici, quelli che richiedono una consulenza, o quelli con varianti complesse tendono a generare più domande che ordini.
C'è poi un aspetto da verificare prima di partire: Meta applica policy commerciali che vietano o limitano intere categorie merceologiche. Se il tuo assortimento tocca ambiti sensibili, conviene controllarle in anticipo, perché un catalogo rifiutato blocca la vetrina nel suo insieme, non solo i prodotti non conformi.
Il catalogo serve anche alla pubblicità
Un aspetto che spesso si scopre dopo: il catalogo non alimenta solo la vetrina, ma è anche il presupposto tecnico delle campagne pubblicitarie dinamiche, quelle in cui Meta mostra automaticamente a ciascun utente i prodotti più pertinenti invece di un'immagine fissa decisa da te.
Questo cambia il modo in cui conviene curarlo. In una vetrina un dato impreciso è un fastidio; in una campagna a pagamento è denaro speso male, perché stai pagando per mostrare un prodotto con il prezzo sbagliato o non più disponibile. È la ragione più concreta per cui gli aggiornamenti automatici di prezzo e quantità sono la parte più preziosa dell'integrazione: tengono allineato ciò su cui stai investendo budget.
Problemi frequenti
- Il catalogo resta vuoto: quasi sempre il collegamento dell'account è parziale, o la sincronizzazione prevista non è ancora avvenuta.
- Alcuni prodotti non compaiono: mancano dati obbligatori — tipicamente immagine o prezzo — oppure ricadono in una categoria non ammessa.
- I prezzi in vetrina sono vecchi: gli aggiornamenti seguono il ciclo di sincronizzazione, non sono istantanei.
- Prodotti esauriti ancora visibili: la quantità viene aggiornata al ciclo successivo, per questo su articoli critici conviene tenere un margine di sicurezza.
Domande frequenti
Devo caricare i prodotti direttamente su Facebook? No: i prodotti si creano in Marketrock e da lì alimentano il catalogo nel Business Manager.
Ogni quanto si aggiorna il catalogo? A un orario prestabilito da Facebook: la sincronizzazione non è immediata.
Prezzi e quantità si aggiornano da soli? Sì, Marketrock invia in automatico gli aggiornamenti per i prodotti online.
Posso pubblicare solo una parte dell'assortimento? Sì, ed è l'approccio consigliato: la vetrina rende di più se è selezionata.
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